Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Cinepatia ia ia ooooh

CineSerata – The Iron Lady

Solo a guardare la copertina mi sento inquietare dal di dentro. Meryl Streep ha la stessa espressione vagamente sbilenca di Margareth Thatcher dell’ultimo periodo, forse lo sguardo meno vacuo e meno rughe “da governo complicato” ma turba un sacchissimo lo stesso. Se penso che ho preso il vizio (o la comodità) di frequentare il multisala mi prende un po’ di angoscia al sapere di doverla vedere formato Polifemo.
MA…
… si deve andare a vedere. Con tutta la sfilza di commenti di thatcheriani che si lamentano per il biopic troppo filo-demenza senile e gli antithatcheriani che denigrano anche l’indenigrabile, si prende la Dixie, si carica la Gwenna e si va a controllare.
Sono curiosa di vedere se Meryl Thatcher è veramente da Oscar. Sul fatto che abbia lavorato al suo massimo e che sia un’interpretazione superlativa, conoscendo le sue capacità, non ci sono dubbi. Eppure, anche stavolta, di donnine che possono mettersi tra lei e l’aureo masculo, ce n’è… vedremo.

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