Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Something I only (?) know

Perchè devo esser costretta a chiudere porte che vorrei tenere aperte per vedere entrare qualcuno?
Perchè cementare l’uscio del cuore per persuadere il destino ad armarsi di motopicco?
Ci sono cose nella vita che non comprendo, che non riuscirò mai ad interpretare ed accettare. Cose assurde, paradossi di tenerezza e durezza che si intrecciano così strettamente da confondere i propri limiti.

Ma le ferite più grandi sono altre.

Più che lesioni, graffi ripetuti da un rastrello appuntito impregnato di miele. Da masochista navigata, io amo quel rastrello.
E via ad ascoltare la più dolorosa canzone italiana, dagli anni ’60 a crescere, a raschiarmi la pelle con Mina (che normalmente detesto) e Battisti (che tollero solo in alcuni periodi). Ma che più brucia l’anima è sempre lui, che non ha più un corpo animato da respiro ma che mi ha donato quella sua sacra malinconia: Tenco accompagna i miei passi con poche canzoni, sempre quelle, e mi guida il pensiero. Non ho intenzione di ripeterne le azioni ma le sue parole le sento, eccome se le sento.

E’ forse una mazzata sufficiente? No.

Finito Tenco, il più amaro Ligabue, Raf che l’acido muriatico in confronto è curativo,  e la seconda scorta di tramvate, gli Afterhours.
Quando esce fuori Agnelli sicuro sicuro sono in fase emmenthal: con lo spirito a buchi, quelli che hanno lasciato C e Mao. Evito gli After come la peste e loro invece sono uno splendido rigurgito di memoria, sofferenza e complicanze.

Prendendola a ridere, potrei dire di essere una donna che soffre di RGE.

E nel reflusso vorrei scomparire. In questo momento preciso, per la cronaca.
Ma io non sparisco mai: è stato deciso che debba restare eternamente ad affrontare i miei demoni, vivere nel mio inferno privato col sorriso. Io sorrido sempre, in ogni caso. Sono sorriso che nasconde realtà spesso tetre. Questa è la mia fortuna: vivere la difficoltà con l’ostinazione della risata, con l’appiglio di una mente che sfreccia tra gli ostacoli. Sto a penzoloni sulla corda di un basso, rischio che si spezzi e questo stare in bilico, nel rischio, in qualche modo mi piace.
Ecco, sono strana, aliena alla normalità. E io lo so bene perchè…

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