Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Piccole cose, grandi benefici

Adoro andare a zonzo in solitario. Mi piace da matti. Ubriacatemi la Dixie fino all’orlo (raga, la benza costa troppo ultimamente e il mio portafoglio si bacia da solo =_=), lasciatemi portare la mia musica e posso andare anche a NY senza traghetto e senza neanche fare plin plin (anche questo è uno dei vantaggi di essere fuori come un cammello: avere una vescica capiente).
In secondo luogo, amo la notte. La mia migliore amica, il mio mantello, il mio guscio di pensieri.

Dixie + Musica + Notte

Mi basta questo per avere il mondo in mano.  Mi accontento di poco? Forse. Ma come la bellezza è negli occhi di chi guarda, così per me la felicità è generata dalle piccole emozioni. Meno ti serve per star bene, più sono le possibilità che tu possa realizzarlo.
Quindi siamo andate, Dixie ed io, nella notte e nella musica. Personalmente devo aver sbagliato qualcosa però nel finire al solito locale, inconsuetamente scarso di elementi femminili, se mi son ritrovata a parlare con un nugolo di maschi (li conosco tutti, non li ho rimorchiati al momento U_U) in piena fase Vieni a sgranchirti le gambe?… Prendi qualcosa?… Mi fai compagnia mentre fumo?… Ridere è il minimo, inchiodarsi allo sgabello del bancone necessario per non far torto a nessuno e a tutti, favorire il barman (barista fa tanto bar di paese anni ’80), unico elemento esterno al ritrovo serale perchè lavorante in loco, quasi naturale. Poi sono iniziate ad arrivare le donne, in gruppo o accompagnate: le occhiatacce che non mi hanno indirizzato, attorniata da uomini com’ero. Buba, il titolare della mia bruschettebirrepanineriapseudolounge di fiducia, a veder ‘sti sguardi bigotti avrebbe sogghignato sino ad inciuccarsi bevendo l’ennesimo esperimento creato sul momento per poi persuadermi a berne un sorsetto dopo che ci ha sputacchiato su…

Buba! Buba!

Ecco che mi sganascio al pensiero che, tra una quindicina d’anni, si pentirà di non farsi chiamare per nome da nessuno tranne che dai suoi sottoposti. E c’è chi sta pure peggio, a soprannomi. Tipo la sottoscritta che si esalta ogni volta che vede la scritta FedEx e pensa a tutti gli amori del passato che potrebbero star chiusi nel furgoncino del corriere espresso…

Annunci

8 Risposte

  1. Su una cosa siamo d’accordo….ma quanto cavolo costa la benzina? 😕

    domenica, 19 febbraio 2012 alle @ 18:48

    • Uno sproposito. E la barza è finire in tanta malora, dove di benzinai ce n’è uno ogni 10km (che se stai in riserva son broccoli…) e vedere che sta a 1.673-1.688.
      Alla facciazza della mancata concorrenza che consentirebbe all’ominobenzina in questione di far i prezzi a suo piacimento lucrando sulla pelle degli automobilisti.
      Son soddisfazioni anche queste.

      Ps. Se vuoi aderire alla campagna “Rimpinza il serbatoio alla Dixie” ti passo l’IBAN per il bonifico u.u

      domenica, 19 febbraio 2012 alle @ 18:53

  2. qui è assolutamente fantastico 😉

    domenica, 19 febbraio 2012 alle @ 19:53

    • Grazie. Sei il primo che apprezza il mio delirio quotidiano chiamandolo fantastico.
      <se ne va trotterellando verso il panetto di DAS, con cui plasmerà il Stephen Award (prossimamente al Kodak Theather a fare concorrenza al vetusto Oscar u.u)>

      domenica, 19 febbraio 2012 alle @ 19:59

  3. “La felicità è generata dalle piccole emozioni”
    E’ proprio questo il segreto della felicità, secondo me.
    Ma sai che Buba era il soprannome che mi dava mio papà quando ero bambina? 🙂

    lunedì, 20 febbraio 2012 alle @ 8:56

    • Io sono una donna da piccole emozioni. Quelle grandi mi sommergono e per tutta risposta ci scivolo su finendo per non apprezzarle mai appieno. Un po’ come quando ti sbronzi con il vino buono: alla fine ti si felpa la lingua e non lo gusti più.

      Buba in verità si chiama Alberto. E’ un uomo pazzesco, un tesoro, un matto come me. Però te immagina un incrocio tra Claudio Bisio e Mario Biondi, occhio azzurrissimo da uomo denim, modi sensuali di suo (non è un marpione anche se finge di esserlo per attirare femmine al locale. sai com’è? strategie di marketing…) e figurati di sentirlo dire “Chiamami Buba”…
      Su una bimba fa tenerezza ma su un maschio virile… insomma… sembra una comica.
      Sai che era per me la buba quand’ero piccola? La luce. Tu devi essere parecchio luminosa, mi sa 🙂

      lunedì, 20 febbraio 2012 alle @ 11:42

Commentino?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...