Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Mi si scioglie el corazon

Mi friggono i neuroni. Sto in sovraesposizione. La tensione dell’attesa mista alla tensione dell’inaspettato mi sta azzerrando il raziocinio e sego-mentalizzo da mattina a sera sempre sullo stesso argomento.
Non dovevo tornare ai luoghi galeotti, non mi ci dovevo infilare dentro con tutte le scarpe. Tò dan.
Però ci sono andata e continuo a farlo. E chi è causa del suo mal, pianga se stesso. In poche parole, Attaccati Fed!

E se da un lato, una consistente parte di me si dimena per venirne a capo, possibilmente non sempre con le ossa rotte, dall’altro mi ci liquefo beata (e sostanzialmente pirla) nell’idea che a trattenersi si ingloba solo energia e alla lunga diventa deleterio.
Stasera, in attesa che Davide ricompaia, leggere My San Valentine di Paolo Stella ha abbattuto le barricate e gli sforzi di mantenermi “ragionevole” a favore di una soave scivolata verso la “perdizione dei sensi”. Fosse qui ora so io i guai che combinerei (non bastessero quelli che ho combinato via sms a pranzo…). Ho tempo l’intera cena per ricompormi l’anima (capirai se basta…) e non so neanche se viene. Magari ci ripensa. Magari non lo vedo neanche domani.

Eh, magari…

Tuttavia ho un pensiero fisso in testa: perchè mi sta così vicino, adesso? Perchè ora e non in questi mesi che non ci siamo visti? Continuo a non capire.

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6 Risposte

  1. Hai provato a chiederglielo? 🙂
    Vabbè, dai… era una battuta! 🙂
    Seriamente invece penso che sia importante chiarire se non riesci a vivere il rapporto senza questi dubbi. Il sentimento e la ragione camminano accanto ma difficilmente si incontrano. Un sentimento ragionato non lo vedo bene. Il che non significa chiudere gli occhi e buttarsi, anche se, almeno secondo le mie convinzioni, se un sentimento c’è, finché c’è, non serve molto altro. Meno che meno risposte.
    Ciao Fed 🙂
    Giancarlo

    giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 12:43

    • Sicuramente lo farò ma ogni cosa richiede il suo tempo ideale, e le domande non fanno eccezione.
      Sono d’accordo con quanto dici: odio le cose ragionate; sono un’impulsiva che affronta la vita correndo e la ragione, se arriva, la raggiunge dopo un bel po’. Davide ed io dovremo parlare parecchio, perchè io dico troppo, lui dice troppo poco. Non si va avanti interpretando i segni: se fosse così mi sarei presa una sbandata per una sfera di cristallo.
      Il nostro problema sono i muretti sparsi per il bosco intricato del nostro rapporto, limiti contro cui finisco contro spesso e all’improvviso. Questi muretti vanno abbattuti, rimossi. Oppure si cambia foresta e si cerca altrove quel che qui non è possibile avere. Non sono le risposte, alla fin fine, che cerco: voglio solamente chiarezza. C’era una situazione in piedi, un sospeso mesi fa, tale per cui mi sono allontanata; oggi non è definito se le cose sono cambiate, evolute o rimaste uguali. Lui non determina, io sclero. Risolto questo, delle risposte, quelle vaghe, quelle che si generano dalle pure seghe mentali, non mi servono.
      Grazie per il tuo punto di vista: occhi estranei, senza l’intoppo dei filtri di amicizia, pregiudizio o altro, sono manna dal cielo per me.
      Un abbraccio

      giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 13:06

      • Ovviamente nessuno ha le soluzioni in tasca e, specialmente in fatto di sentimenti, consigli e suggerimenti sono pretenziosi. L’importante invece è esprimere. Nella condivisione dei sentimenti e nel confronto del pensiero e delle esperienze è facile trovare quegli spunti, utili poi per stimolare soluzioni. O almeno per capire.
        A presto.
        Giancarlo

        giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 13:21

        • Io esprimo per due e non ti dico i guai che ne derivano. Alcuni veramente pittoreschi. Logorrea congenita e cuore che esplode sono un’accoppiata che… oddio salvati! Davide è più moderato; più che le parole, sceglie i gesti. Non che non parli, ma lo fa con minor ansia di colmare il silenzio di frasi. Personalmente, un uomo che non mi spiega tutto benino benino, specie in certi frangenti, mi destabilizza.
          Capisci bene che, in questo caso, raccapezzarsi diventa lievemente difficoltoso…

          giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 16:38

  2. Difficile dire perché. Non penso si possa ragionare molto su queste cose, magari non lo sa neanche lui.
    Fossi in te cercherei di godermi questo momento elettrizzante senza troppe paranoie.
    un abbraccio Fed

    giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 14:47

    • Ah Maude… non hai idea di quanta voglia ho di godermi il momento.
      E’ una persona straordinaria, dolcissima e allo stesso tempo vigorosa, mi fa impazzire letteralmente. Certi giorni mi sveglio e mi sento una scemotta di 16 anni con un corpo che ne ha il doppio e oltre. Mi dimentico come funzionano le cose nel mondo reale e mi lascio andare al fantasticare sul filo di un rasoio. Perchè io lì ora sto. Sul filo. Che o si inspessisce e si fa strada o va tagliato…

      giovedì, 16 febbraio 2012 alle @ 16:43

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