Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Be my Valentine

C’è che sto in astinenza pure se sono meno di 24h che non lo vedo.
Ha detto che passa oggi ma “Oggi” è un tantino vago come riferimento temporale. Ok, non è “Domani” o “Prossimamente”, è più vicino di “Uno di questi giorni” ma non basta. Non esiste sufficienza in amore: non si ama mai abbastanza, non si è mai insieme troppo, non ci sono baci, tenerezze e sussurri in eccedenza. L’amore fagocita anche quello che deve ancora venire, lo fa suo perchè in continua ricreazione di se stesso, ruba il nutrimento di domani già oggi.

Oggi…

E santo paradiso, questo benedetto “Oggi” quando arriva? Sembrava stamattina, e io scema ho attivato la pompetta nascosta del buon umore. Puff puff puff! Mi sento salire i livelli di serotonina al punto che mi chiedono se quest’anno S. Valentino (che aborro, come festività amorosa) per la prima volta mi sta facendo effetto. Aspetto tuuuuuutta la mattina con l’espressione ebete.
E’ forse passato di qua? NO!
Ha inviato messaggi che non sarebbe stato presente, che sarebbe arrivato all’ora xx:yy? NO!

Vedrai che arriva nel primo pomeriggio…

Se nel frattempo non ha cambiato meridiano, il primo pomeriggio è già trascorso anche da lui, eppure ancora silenzio.
Ormai sono le quattro e venti, a occhio e croce, a quest’ora di solito compare. Su msn. Meglio di nulla. Non posso andare al lavoro da lui fisicamente ma distrarlo impunemente al pc sì. Almeno questo. A 15 anni mandavo ai matti Fabio via telefono mentre lavorava, consumando la cornetta della cabina pubblica e il mio conticino in banca come fosse neve al sole: i quattro anni più belli della mia vita, e i più tristi. Fosse adesso avrei più coraggio con lui e sarei molto meno stronza. L’amore più puro e intenso. E il più maltrattato. Certi giorni, a pensarci, mi faccio ancora schifo.
Comunque…
Si aspetta, con tanta tanta pazienza, che compaia, fisicamente, se il cielo mi assiste, etereamente, se è destino che mi debba accontentare.
Stamane, facendo un giretto per i posti che entrambi frequentiamo, ho incontrato LuBo, che con Davide non è che sia proprio frizzi e lazzi; nella speranza che entrasse Davide, son stata a parlare con LuBo sino all’ora di pranzo. Sempre le stesse cose, sempre gli stessi argomenti, sia con lui che con Il mio ex Coinquilino, visto ieri: Quando usciamo insieme?… Ma una seratina tu ed io?… Ammicca ammicca. Tieniti libera che ti porto fuori…
Figlioli, va bene l’ormone in risveglio primaverile con la neve che si scioglie e il sole che fa ciao ciao nel cielo freddo di febbraio ma non voglio uscire con voi due. Mi pare di esser  stata presa dentro a “Il gioco delle coppie” D-I-Y: non serve manco Predolin. Fanno tutto da soli. L’unico che dorme mentre gli altri trafficano sotto il suo naso è Davide dududù dadadà…

 

Ps. Sono le 16.34. Nessuna vela all’orizzonte…
Pps. 16.37. Ritiro. Dall’Isola dell’Insperato, Davide E’ QUIIIIIIII!!!! (ecchecavolo! era ora!)

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