Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per agosto, 2010

Sapevo che ci ricascavo…

Rivedere vecchi amici dopo un anno di separazione, specie se fino all’ultimo hai bramato un incontro di labbra tra te e l’Amico, che non è bello, non è chiomoso e somiglia più ad un impiegato 40enne di banca, non è poi una così felice idea.

Ma io faccio sempre l’opposto di quel che detta la ragione e torno ai luoghi galeotti…
L’ho rivisto ieri, abbiamo passato una mezza giornata insieme e almeno un paio d’ore da soli a parlare.
Per tutto il tempo ho avuto una gran voglia di sfiorarlo, toccarlo, stargli stretta addosso. Lui certo non si ritira e accetta di buon grado i gesti di affetto. Lo chiamano "tiracoccole", lo chiamo "trudino", ti stimola naturalmente l’abbraccio.
Quel che non è naturale è che voglia baciarlo con così tanta intensità. E’ esattamente come un anno fa: aspetto il momento, rimango in agguato della sua venuta ma alla fine indugio nell’incertezza che non sia quello adatto e brucio di rabbia per aver perso l’attimo. Un anno fa, alla mia partenza, la distanza tra la sua bocca e la mia è andata più volte sotto i 50cm e non ho mosso un dito. Probabilmente non lo muoverò neanche la prossima volta che lo vedrò, prima che prenda il treno e torni alla sua vita.
Il fatto è che mi sembra così assurdo, così ridicolo: è un uomo da amare ma non riesco a figurarlo ad esser amato; inoltre tra noi sarebbe più una risata in compagnia che un amore. Eppure lui mi cerca e mi ricopre di attenzioni che vanno a confermare un suo interesse nei miei confronti.

Sono stranita, conto i giorni al prossimo incontro dicendomi che stavolta sì, agirò, smentendomi subito dopo con la voce della razionalità.
Ho perso colpi, ne ho persi troppi negli anni, ma un bacio devo riuscire a darglielo. Fosse anche il bacio di una sorella, voglio sulle labbra qualcosa di lui.


Notte di S. Lorenzo

Ridatemi le stelle che nel cielo non ci son più
Ridatemi la vita che ho perso per via
Alle Oscure Valli offro il nutrimento della mia Notte
Misto al carezzevole suono del flauto irlandese

Ridatemi i pensieri e i ricordi
Gli sguardi fusi al buio che mi culla
Le ore spese alla finestra
Nelle certezze più insicure del mio cuore

Quel che dimentico forse è già passato
Ma non accetto il vuoto spento sopra la mia testa
Ho troppi sogni che attendono
Ridatemi le stelle….