Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Il duro mestiere del cuore di una donna

Il mio guaio è che amo. Amo troppo. Amo spesso.
Alla fine non distinguo più se amo o se non amo. E se amo, non so è amore per ciò che amo o amore per l’amore.

Sono una bolla fragilissima che rischia ogni volta di scoppiare definitivamente. Ma intanto rotolo in tutte le direzioni: scendo, salgo, in diagonale, salto gli ostacoli. Prima o poi mi farò male davvero.

E ora sono di nuovo qui, in attesa di capire.
Sono quasi innamorata. Quasi perchè lui è già occupato, quasi perchè lui è potenzialmente un donnaiolo, quasi perchè mi è lontano. Questo "Quasi" è il mio muretto da un metro che segna il confine tra consentito e non consentito. A questo limite ci sto appiccicata, schiacciata contro ma non lo supero. Il cuore premuto contro le pietre e la calce mi rimbalza con il doppio del rumore nel petto. Anche se fossi sorda, lo udirei.

Lui non c’è mai quando lo cerco. Arriva quando non me lo aspetto. Arriva quando sto andando via. Se potessi, mi spezzerei le unghie contro la barriera del Tempo per trattenerlo con me.
Lui manca e sa di mancare e più manca, più mi perdo nel pensiero di lui.
Mi manca la sua mano che si tendeva nella mia direzione quando lui cercava di me che ero ancora cieca…

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4 Risposte

  1. A volte penso che gli uomini e le donne abbiano tempi e approcci completamente differenti, anche la loro concezione dell’esserci non è come la nostra, su queste differenze si gioca il nostro dolore perché mentre in loro c’è sempre questa “relatività” in noi prevale l’assoluto… credo che dovremmo metterli in un cappello da prestigiatore e farli scomparire ogni tanto per far apparire al loro posto un sacco di cose piacevoli per noi. In fondo li abbiamo creati anche noi. Un caro saluto e grazie… 🙂

    venerdì, 3 febbraio 2012 alle @ 16:51

    • Si diceva che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Io credo che non c’entrino nulla i pianeti né le diversità in sé se non come elemento che contraddistingue l’unicità della persona.
      Alla base di tutto sta l’incomunicabilità tra due entità simili ma volutamente estranee per non voler abbattere i confini che le delimitano e potersi finalmente guardare negli occhi, scevri di ogni limite.
      Uomini e donne non si capiranno mai. E’ nella loro natura l’una parlare con il cuore, l’altro con la mente.

      sabato, 4 febbraio 2012 alle @ 0:04

  2. …non dobbiamo sottovalutare il potere creativo di noi donne…

    venerdì, 3 febbraio 2012 alle @ 16:53

    • E la tenacia di creare senza abbatterci mai. Noi inventiamo la vita dall’unione di una biscetta con un uovo. Non ci limitiamo a smollare a casaccio una parte di noi 😉

      sabato, 4 febbraio 2012 alle @ 0:05

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