Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per giugno, 2008

Riguardo al Fratellonzo

La situazione si fa sempre più complicata: lungi dall’esser riuscita a rimettere sui binari "giusti" il mio rapporto con il Fratellonzo, sono qui, ogni santo giorno, che mi interrogo su come gestire l’andazzo.

Si parte da una bella amicizia, fondata su anni di conoscenza, più o meno approfondita, e una discreta quantità di sms da entrambi le parti. Tutto è calmo, tutto è chiaro…

Vivendo a 500km e passa di distanza, vedersi è un’impresa ma, venendosi a creare la condizione per un incontro, ci si fa in 4×2 per trovarsi. E così avviene, nell’emozione generale di entrambi. Tutto è frizzante, tutto è chiaro…

Ci si vede e Dio solo sa cosa si è scatenato…
Lui parla a rate, io (come al solito) straparlo. Dieci minuti dopo la situazione si rovescia: io muta, lui un fiume in piena. Ci scambiamo un pensierino per ricordare l’incontro. Lui mi regala un ciondolo tutto luccicoso, che non tolgo mai dal collo da quel dì di maggio. Io (merducola taccagna) un cd di musica celtica tradizionale, che, col senno di poi, non dev’essergli neanche piaciuta.
Incontro brevissimo, caos conseguente totale.
Dopo neanche 5 minuti dall’averlo lasciato mi piomba addosso un sentimento che non riesco ancora adesso a distinguere. Tutto è marasma, tutto è confuso…

Da 40 gg circa siamo praticamente un corpo e un’anima.
Praticamente gli ho detto che sono lì lì per perdere la testa.
Praticamente si è dichiarato.
Praticamente siamo ad un passo dall’andare a vivere assieme, saltando i momenti
– "conoscenza approfondita"
– "innamoramento profondo"
– "stabilizzazione del rapporto amoroso"
– "definizione dello stato di fidanzamento"
– "accordo sulla convivenza".
Mia madre è angosciata; Padraig è euforico; noi due siamo pazzi schizzati.

QUALCUNO FERMI ‘STA GIOSTRA CHE MI GIRA LA TESTA!!!