Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per luglio, 2007

Sì… no… cioè…

In un microcosmo dove anche la ruggine sa che il Caos regna sovrano, seduto in panciolle sul suo bel trono sovrelevato, mangiucchiando PataBlanca e crostini con sugo di pomodoro fresco e mozzarella di bufala e sbevazzando aperitivo e marsala (ecco con cosa faro ciucchetta alla laurea… Pat, Ila, Sara, Sissa & Co. segnate con la matita rouge il suggerimento…) pur sapendo con con le vivande stanno da schifo, ecco, in questo bel micromondo io veramente comincio a dare di cranio senza motivazione apparente.
Sto prendendo di quelle linciate che mi tramortiscono che non mi merito neanche quando me le merito.

Sono alle soglie della crisi esistenziale che non ho avuto durante l’adolescenza e mi vergogno come una lumaca senza guscio.
In un mondo di eterosessuali finisco sempre attorniata da gay, il che rende l’approccio romatico-sensuale giusto un pelino ostico.
La Fra, dopo un silenzio di quasi tre mesi (e giuro, non dipende da me), mi rigurgita in faccia l’idea di una festa in nero come se ci fossimo affettuosamente frequentate come al solito e magari se la lega al dito se non ci vado.

Dall’altra parte, per mia fortuna, stanno le bramate ferie di agosto e la fine della sessione, quest’anno conclusasi, nel mio caso, con due settimane di anticipo. Ciò non implica il fatto che sto ancora con il naso perpendicolare ai libri almeno fino a fine mese o fino al momento in cui non mi spiaccicherò sul programma d’esame, colta da colpo di calore e da disidratazione…
Quanto alle vacanze estive (dirlo così mi fa sentire più giovane! Come fossi ancora al liceo [che bei tempi! Non si possono replicare?]), quest’anno il ditino fatato della scrivente ha indicato la regione dell’Eifel, in Germania: ambientino niente male, con tanto di piscina e tanto verde, a pochi passi dal Benelux e dall’Alsazia (–> vino! ). Se sono in grado di portarmi appresso Giulietto, mi giro pure qualche museo e castello…

Dopo l’estate, se Zio Pecunia m’assiste, dovrei riuscire a cominciare a mettere da parte due dindini per il pc nuovo, dato che quello vecchio ormai è considerato un matusa.
Ora, però, ho bisogno di un po’ di riposo. E chissà che insieme alla quiete non ritrovi pure la voglia di leggere (l’università mi ha rovinato, porcaccia miseria!).

Se non ci si vede, auguro fin da ora buona estate a chiunque abbia ancora la pazienza di scorrere questo delirio rateizzato di sproloqui…

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