Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per gennaio, 2007

Dall'università…

Stamattina avevo l’esame di Filologia italiana ma il prof di suo è parecchio scazzatiello e un tantino svagato e mi ha trasferita con un quarto degli iscritti a domani mattina (leggi pomeriggio avanzato)…
Fa niente… tanto domani sarei dovuta tornare per registrare un altro esame.
Ieri è arrivata la seconda e terza rata da pagare: vista la cifra stavo per crollare in loco tipo arresto cardiaco: mi aspettano mesi e mesi di studio, lavoro ed economia altrimenti mi tocca chiedere un prestito. Cribbio! Non so più per dove prenderla ‘sta laurea! Non arrivo mai a capo di ‘sta via crucis!
Se poi penso che non troverò nemmeno lavoro nel campo in cui mi sto facendo il mazzo…


Alla faccia del solstizio dicembrino che lo aspettava da almeno un mese, è finalmente arrivato il freddo. Qui non ha ancora deciso di nevicare (s)fortunatamente, preferendo rovesciare colossali secchiate d’acqua sui tulipani della Bakker, che sarebbero dovuti spuntare tra 2 mesi almeno e che invece già si guardano in giro…

Intanto che il suddetto raccoglie le forze ed elegge a sua missione (tardiva) il trattamento crioterapico di ogni nostra estremità corporea non coperta da sciarpe, cappotti et affini mi son chiusa dentro le 4 pareti di casa in meditazione del libro di filologia italiana in vista dell’ormai prossimo esame…


Contemporaneamente (se non conseguentemente) son finita proprio in mezzo a ‘quelle certe giornate sega-vene-per-lungo’ che tornano e ritornano secondo vichiana memoria ad intervalli alterni nel periodo autunnale (le foglie arrossite che cadono… le giornate che sfumano nel buio e nel freddo… il profumo di caldarroste…), primaverile (rinverdiscono i prati… il chiarore tende le sue mani sull’oscurità, riscaldandola… gli ormoni in festa…) e pre-sessione (mi sega mi sega mi sega… yo soy muerta!). Mi piglia un abbattimento ‘sti giorni… nel lettore ho la compilation che dovevo dare al Padraig (ma che poi mi son tenuta… troppo triste!) che va a ruota continua con io sopra che canto appassionatamente: giuro che sto deprimendo tutta casa! Vorrei sapere che m’è preso… e sono pure al verde (fosse una novità!).

Sarà che ultimamente ho tagliato via le serate bighelloniche o che dall’ultima volta che ho visto Roccia son rimasta traumatizzata, fatto sta che dico il doppio delle scemenze del solito e la cosa si sta facendo seria. Pertanto ho deciso che, fu** off the exam, una di queste sere vado a recuperare il tempo perduto con la Compagnia delle Indie (ma senza Roccia pliissss!). Intanto per stasera ho organizzato una cosa tranzolla nei dintorni, giusto per riabituarmi agli stravizi. Poi qualcosa per sabato m’invento…


Things are different (magari!)

Le delusioni arrivano quando meno te lo aspetti e da chi non avresti mai immaginato.
Non so se mi sono svegliata tutta di botto o se l’ho sempre saputo oppure se le cose sono cambiate a tal punto da necessitare una mutazione nelle persone che mi stanno attorno. E’ un mistero che non comprendo. Una mattina ti svegli e niente sembra aver invertito la propria direzione; un’ora più tardi si sveglia la parte più cruda, schietta e serafica della tua ragione e realizzi: il tuo migliore amico è un ipocrita. E da quel momento nulla ha più lo stesso sapore, nemmeno il tuo alito, che puzza di fogna come quello del tuo amico che ti ha fottuto per svago anni vita .