Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per giugno, 2006

A proposito di sofferenza…

SUFFER WELL

Where were you when I fell from grace?
A frozen heart an empty space
Something’s changed and it’s in your eyes
Please don’t speak you’ll only lie
I found treasure not where I thought
Peace of mind can’t be bought
Still I believe

Just hang on
Suffer well
Sometimes it’s hard
It’s hard to tell

An angel led me when I was blind
I said take me back I’ve changed my mind
Now I believe
From the blackest room I was torn
You called my name my love was born
So I believe

Just hang on
Suffer well
Sometimes it’s hard
It’s hard to tell

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Oggi gira così

Ho una gran voglia di imprecare ad alta voce,
finchè c’ho fiato
finchè riesco ad inventare imprecazioni decenti
finchè non mi vergogno di me stessa e di questa bocca, questa mente che partorisce simili parole
finchè qualcuno mi ferma
finchè non mi arrendo al silenzio che ho attorno
finchè questo giorno di calvario non si conclude
finchè la realtà non mi schiaccia
finchè la delusione non m’abbandona
finchè non sparisco per rifugiarmi laddove non è concesso allo schifo di questa esistenza entrare.

E paradossalmente anelo lo stare in silenzio e soccombere a tutto ciò perchè non vedo l’ora che finisca una volta per tutte.


Comincio ad essere stufa…

Da mesi a questa parte è un’escalation di batoste: università a rilento con contorno di esami che meno ne parlo è meglio è, lavoro da schifo dove il vocabolo ‘paga’ ha come sinonimi ‘ritenta! sarai più fortunato’ e ‘sicuro che è il 10?’, salute traballante tra influenze intestinali, riniti allergiche con attacchi d’asma, gastriti sul piano personale, tumori, STC e artriti generalizzate nel circondario familiare, amici in crisi esistenziale con tendenza al suicidio mediante tuffo carpiato nel fiume cittadino e amiche che se la prendono se non ci esci e se non accetti che trovino per te l’uomo della tua vita, finanze in pesante passivo, cellulare che riconosce un tasto ogni 3… cosa manca? Ah già… il nonno
…non poteva fare di meglio che restarmi secco sulla porta che mette al reparto notte proprio quando stava per iniziare la primavera che tanto desiderava… un colpo a tradimento che son tentata di non perdonargli e che stento a perdonare a me, benchè sia cosciente che neanche con un defibrillatore in casa avrei potuto smuovere la situazione di una virgola…
Son stanca.
Non sono mai stata catastrofica in vita mia ma la vedo molto nera… va tutto allo scatafascio a partire dalla spartizione dell’eredità: sapevo che ci si scanna e si gioca duro ma la realtà è una gran brutta verità, troppo cruda per le mie inclinazioni. Mentire mi sta bene finchè serve a salvarmi il didietro, finchè si tratta di non far male a nessuno, sottoscritta compresa, ma qui si parla di mettere in piedi il teatrino delle marionette, dove tutti tutti si amano, si adulano l’un l’altro, si ride e si esce in compagnia, ci si tuffa nella finzione più platealmente finta! Non ci sto per principio: se hai agito male nei miei confronti è giusto riconoscerlo e se si può, risolvere la situazione in un senso o nell’altro. Se trami alle mie spalle, se mi ferisci deliberatamente, se, viva dio, mi vuoi truffare come cacchio faccio, sapendolo, a ignorarlo? Se devo vivere con Giuda, mettiamo le cose in chiaro!
Vista da qui è una vita di schifo anche se ti arrampichi come un disperato ai pochi momenti pienamente sereni che nel marasma dei quotidiano ti capitano vicino come i rifugi disseminati in alta montagna…
Mi ritrovo, soprattutto in questo periodo, a dover sostenere più di metà del mio mondo sulle mie spalle: è in atto una crisi collettiva che, a breve, coglierà anche me, se non ci sono già dentro. Davvero non so da dove prendere a smantellare il macigno che mi è crollato addosso. Ho talmente una sfilza di cose da smaltire che mi ci vorrebbe un periodo di ritiro spirituale in qualche posto dimenticato da Dio e qualche mese di vacanza (faccio a fare 2 settimane di ferie, figuriamoci un mese…) che ovviamente non avrò.
Qual è la soluzione a questo casino? Fagocita il masso, spera che i tuoi succhi gastrici lo disintegrino e torna a salvare il tuo microcosmo come al solito… lancia in resta Fed!