Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per dicembre, 2005

About Padraig

A grande richiesta va ora in onda, per la serie Amici a quattro zampe… no, forse il titolo era un altro… dunque… un attimo che rivedo la scaletta… ah già… <coff coff> va ora in onda, per la serie Noi, ragazzi dello zoo di Fedelma, il documentario Padraig: un uomo, un enigma a cura di Fedelma La Scrittora.

Più o meno seriamente, la storia del Pad’ è questa: ci siamo conosciuti una sera di quattro anni e due mesi fa all’incontro tra gli affittuari della residenza universitaria dove entrambi studiavamo. Il tutto è accaduto nel più completo caos della cucina del piano delle ragazze, tra bicchieri di coca e acqua sgasata e qualche salatino. Quando il Pad’ mi si è avvicinato me ne stavo in disparte (perchè, che lo crediate o meno, sono timidamente timida) con la mia esuberante compagna di stanza, sosia non autorizzata (nonchè fan sfegata) di Geri Haliwell (sovente m’è venuto l’istinto di gettarmi dal terrazzo dopo ore di Looook at me!…), finita poche settimane più tardi a fare Kiss&Tell su uno scatolone nel seminterrato con l’Andreas, un geniaccio saxofonista delle sue parti con la erre stramba (dopo ogni erre aggiungeva una i in giro per il vocabolo… il bello era sentirlo imprecare: cose del tipo porchia miseriia, cazzariola, e, passatemela perchè è l’apice dell’imprecazione pseudocortese, strionzo…): premesso che i biondi non sono il mio genere, sul tipo ci avevo fatto un mezzo pensierino. Poi la caduta di stile nel parcheggio con la mia compagna m’ha fatto migrare verso lidi già noti (leggi Mao).
Si è presentato accompagnato dal suo di compagno di stanza, tale Robertino, alias il Pampa, che, per sua sciagura, è stato vittima consapevole dei miei viaggi al piano di sotto (detto il piano degli uomini veri), dove lui ed il Pad’ facevano finta di dormire e studiare. Abbiamo chiacchierato, ci siamo piaciuti, siamo andati a caccia di altri inquilini spaesati e abbiamo in breve formato una combriccola di una quindicina di persone.

Per accorciare i tempi (altrimenti rischio di fare la cronaca in differita dei miei giorni alla residenza…), abbiamo cominciato a frequentarci sempre più assiduamente, soprattutto noi due, la Ila, ora a Siena e che da un secolo attende che io vada a trovarla e che l’uomo perfetto si presenti alla sua porta (AAA. Uomo perfetto cercasi. Gli interessati possono rivolgersi alla sottoscritta, che in breve fornirà l’indirizzo della Ila…) e la Saruccia, attualmente in corso con il Pad’ e in crisi con me…

Poi me ne sono andata dalla facoltà e dalla residenza.

Con i tre sopracitati mantengo ancora (o almeno tento) buoni rapporti, anche se ci si vede molto poco.
Con il Pad’, divenuto col tempo uno dei miei migliori amici (anche se per un bel periodo lui avrebbe voluto ben altro da me), ci si sente di frequente per cell e si consuma ogni giorno quel che resta della Xmas Card…

Al momento siamo entrambi un pochetto messi male: ci girano attorno una marea di casini che alle volte ci vien spontaneo chiederci se siamo delle calamite per sfighe…
Ci son momenti che non so che farei se lui non ci fosse. Credo che in qualche modo lui mi completi, al di là delle persone che si possono avvicendare al mio fianco, che mi dia, inconsciamente, quello che non ho. Forse è il fratello che mi manca o semplicemente lo specchio in cui mi rifletto, in cui posso vedere le mie gioie e le mie pene senza incanti. Da lui traggo parte della mia forza. E poi è un pazzo schizzato, passa da discorsi serissimi a cretinate cosmiche… è una tale impresa parlare seriamente per dieci minuti di fila con lui!
Il segreto di questa alchimia penso stia proprio in questo: siamo un conglomerato di humour e riflessività divisi in due corpi, anche se lui è decisamente più materialista di me. Ma non dispero sul fatto di portarlo sulla mia strada… adoro traviare il mio circolo…

Per la cronaca lo sto sentendo anche ora: avrei dovuto chiamarlo, approfittando della mancanza dei boss in ufficio ma ho rimandato a stasera. E poi lui ci tiene a darmi la buonanotte…

…ussignur! Mi sorge il dubbio che stia di nuovo tentando di marpionarmi…

PS. Non potendo essere presente durante le feste, vi auguro ora buon 2006 (e tra breve dovrò aggiungere un’altra candelina sulla torta… ma porc!)…

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Résumé dell'incontro con il Padraig

Non c’è molto da dire riguardo al nostro pomeriggio in città…
Più che un walk&shop pareva di assistere al confessionale del Grande Fratello… siamo stati tre ore (!) seduti al caffè dietro il bistrot a ciarlare di noi e ascoltare i cd che mi aveva portato giù con il mio lettore, che definirlo sfranto sa di eufemismo…
A farci compagnia sul tavolo due cioccolate aromatizzate fumanti, che sono state seguite da un’altra cioccolata aromatizzata e un punch (un’altra cioccolata nel mio stomaco non ci stava). Sicchè, all’uscita sembravamo Hansel e Gretel tanto eravamo paonazzi in volto…
Siamo rimasti così a lungo che la tipa alla cassa del locale ci ha chiesto se era la seconda volta che entravamo lì… nel senso che credeva che fossimo usciti e poi tornati… per lei era passata un’eternità da quando eravamo entrati e invece eravamo sempre restati lì…

Tutto sommato è stata un’intensa mezza giornata che mi ha ristorato.
Pad’, oltre il cd cicciotto, mi ha pure regalato del tè all’arancia: avrebbe voluto che gli dessi un bacetto come ringraziamento ma ho declinato la proposta (mi pareva strano che non ci provasse
)…


A poche ore dall'incontro

Bene… mollo il lavoro e vado a casa a magnare quacche cosa prima di rendermi presentabile per l’incontro galante con il Padraig… ha detto che scende con un file di 650 MB da caricare sul mio pc… mi chiedo se sappia che al mio computer piglia un coccolone a vedere ‘sto file… mah…


Buon sabato a tutti i lavoratori… e che il raffreddore perseguiti chi se ne sta in panciolle sotto le coperte (eccettuati studenti e anziani)!

ore 12.37 Anche alle zitelle gaudenti (come suggerisce a new friend of mine…)


Evento mondiale

Stento anch’io a crederlo, peggio ancora: non riesco a materializzare un pensiero a riguardo.
Domani, se il mondo non crolla prima e io non mi busco l’ennesima bronchite da aria secca (in ufficio il deumidificatore è oggetto non identificato…), e dico domani non tra una settimana o un mese, domani, cioè il girono che viene dopo oggi, che inizia tra 6 ore scarse…
… in soldoni, incredibile ma vero, manco l’agenda del mio cell ci credeva quando ho cercato di inserirmi l’appunto, il Padraig, l’unico, l’originale, il non geneticamente modificato, scende a trovarmi!
Detto questo potrei anche chiudere il blog… il fatto mi ha sconvolto troppo in profondità per riuscir a proferir verbo alcuno per i prossimi due millenni…


In groppa al ponte dell'8 dicembre

E’ il venerdì dopo l’Immacolata, il mondo fa il ponte fino a lunedì, la metà dei miei amici festeggia in montagna sulla neve, l’altra metà è a casa con la famiglia e una manciata sono fuori per negozi per le compere natalizie e io?

SONO IN UFFICIO FINO ALLE 19…

… quindi statemi alla larga che oggi mordo…


Imbucata in rete dalla postazione di lavoro – decima volta

Se penso che quest’anno ormai è da pensione mi gira la testa…
Intanto che mi riprendo dalle vertigini per aver formulato tale riflessione il calendarietto mentale della sottoscritta si agita urlando che non ho ancora reso onore al santo di questo giorno, il che sarebbe un dettaglio insignificante se fosse qualcun altro, ma questo ometto che visse tanto tanto tempo fa è impossibile che passi inosservato (mica per merito suo, quanto per l’appellativo con cui i lombardi lo apostrofano ogni benedetto 7 dicembre…
…nel caso non fosse chiaro a qualcuno oggi si festeggia l’Ambros, vescovo di Milano, nato a Treviri nel 339.

Tra le altre cose, oggi ricorre il sessantaquattresimo anniversario dell’attacco a Pearl Harbor…  e, infallibilmente, associo l’evento al film (dio come sono scarsa!) e al faccione da Carciofone andato a male del protagonista…
Maro’… meglio che smetta di dire insulsaggini e vada a casa…