Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

In un 1° giugno di qualche tempo fa…

E’ doveroso se non obbligatorio venir meno alle imposizioni che mi sono data in precedenza a favore di un giorno che porta con se il ricordo di qualcosa che è avvenuto molti anni addietro, quando di me non esisteva che la flebile e impalpabile ombra della mia venuta.

Il viaggio nel Tempo trova il suo inizio il primo giorno di giugno del 1925, nella casa padronale della famiglia di mia madre: ottant’anni fa nasceva mio nonno, uno smilzo neonato che s’affacciava alle soglie di questo mondo senza particolari stremiti, un ragazzo e un uomo di poco carattere che non avrebbe fatto nulla di speciale nella sua vita, che a 28 anni avrebbe impalmato sull’altare della sua parrocchia una donna che a grinta, astuzia e tenacia trova pochi eguali.
Nessuno avrebbe scommesso un nichelino sul mio nonnino, che più che carne e sangue è sole ossa e vasi sangugni in bella mostra, tanto magro da essere appellato bonariamente da mamma come Uno del Biafra… fianco a fianco, nonna e nonno ricordano pesantemente Stanlio e Olio…
E invece, zitto zitto, ha toccato il traguardo degli 80 inverni… la parte infantile di me prega che non debba mai lasciarmi benchè sia consapevole che chiedere una tale condizione di vita sia quanto meno irrazionale, oltre che inattuabile.
Sotto alcuni aspetti, nell’infanzia, è stato più presente nella mia vita di quanto non lo fosse mio padre e per quante debolezze e difetti gli siano propri, a dispetto di quel che pensa chi lo conosce bene, non riesco ad amarlo meno di come faccio. Ci sono cose mi legano a lui oltre i dettagli caratteriali e sono queste a proteggere la concezione che ho di lui. Non è perfetto (ma d’altronde chi lo è?), talvolta si comporta in modo inaspettato, anche duro, eppure per me ha qualcosa di speciale.

E poi c’è lui, l’altro, amatissimo, elemento forte della mia giornata… oh! Se potessi bandirei dal calendario il 1° giugno! Se il nonno fosse nato domani, o ieri, sarei pronta a trascorrere tutte le 24h a lavorare duro, pure a zappare l’orto alla nonna o a leggere la Commedia in notturna, girando per il centro storico vestita da poeta medievale (una delle tante idee balzane del mio prof di Letteratura Contemporanea… che, ovviamente, ha messo in pratica al termine dei corsi, con il gaudio degli studenti partecipanti e i favori della giunta comunale…) e magari, in diurna, mi ripasso I Promessi Sposi, l’Adelchi e tutta la produzione manzoniana (possibile che nessun incendio abbia incenerito per tempo queste opere? Argh! Dio come le odio!)… qualsiasi cosa piuttosto che trovarmi a passare la giornata squazzando nel 1° giugno! Ma tant’è… ci sono dentro e devo tirare a mezzanotte e uno indenne… ce l’ho fatta altre volte… ce la farò anche oggi… mai disperare di se stessi!
Ovunque tu sia, passa un buon compleanno…

Silent All These Years

Excuse me but can I be you for a while?
My dog won’t bite if you sit real still
I got the anti-Christ in the kitchen yellin’ at me again yeah I can hear that
Been saved again by the garbage truck
I got something to say you know but nothing comes
Yes I know what you think of me you never shut-up yeah I can hear that

But what if I’m a mermaid in these jeans of yours with her name still on it
Hey but I don’t care ‘cause sometimes I said sometimes I hear my voice
And it’s been here silent all these years

So you found a girl who thinks really deep thougts
What’s so amazing about really deep thoughts
Boy you best praya that I bleed real soon how’s that thought for you
My scream got lost in a paper cup
Do you think there’s a heaven where some screams have gone?
I got 25 bucks and a cracker do you think it’s enough to get us there?

‘Cause what if I’m a mermaid in these jeans of yours with her name still on it
Hey but I don’t care ‘cause sometimes I said sometimes I hear my voice
And it’s been here silent all these
Years go by will I still be waiting for somebody else to understand?
Years go by if I’m stripped of my beauty and the orange clouds raining in head
Years go by will I choke on my tears till finally there is nothing left?
One more casualty you know we’re too easy easy easy

Well I love the way we communicate your eyes focus on my funny lip shape
Let’s hear what you think of me now but baby don’t look up the sky is falling
Your mother shows up in a nasty dress it’s your turn now to stand where I stand
Everybody lookin’ at you here take hold of my hand yeah I can hear them

But what if I’m a mermaid in these jeans of yours with her name still on it
Hey but I don’t care ‘cause sometimes I said sometimes
I hear my voice I hear my voice I hear my voice
A
nd it’s been here silent all these years
I’ve been here silent all these years silent all these silent all these years

Tori Amos

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2 Risposte

  1. ricambio volentieri il passaggio e il saluto. Adesso mi accomodo e mi leggo il tuo blog!

    sabato, 4 giugno 2005 alle @ 11:24

  2. ricambio volentieri il passaggio e il saluto. Adesso mi accomodo e mi leggo il tuo blog!

    sabato, 4 giugno 2005 alle @ 11:24

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