Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per giugno, 2005

Udite udite…

Avevo scritto una geremiade per coronare la giornata di oggi ma non ce l’ho fatta a scriverla sul Book… poco male: era una lagnosa verità che mi si ripropone di frequente alla mente. La scriverò più in là….

Intanto volevo avvertire il cortese uditorio che per i prossimi due mesi latiterò, io e il blogguccio.  Ci si rilegge a fine settembre, salvo qualche fugace visitina a sorpresa.
Passate una serena estate e non stressatevi troppo sotto il sole!

Fed

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Cronaca di una domenica estiva

A proprosito di rompere le uova nel modo più idoneo al momento… da fine settembre scasso a chiunque mi venga a tiro affinchè si aggreghi alla sottoscritta per andare a fare Spick&Span (leggi spendere senza remore) in quel di Livigno, zona franca del nord Italia, oltre che graziosa località sciistica invernale.
Con la scusa del caldo torrido che morde l’aria da giorni e non lascia respirare, comincio il giovedì a buttar lì la proposta di recarci al fresco in alta montagna: decanto le bellezze naturalistiche del Parco Nazionale dello Stelvio, alludo ad una festicciola a base di torte da guinness e fragole in una valle dei dintorni, azzardo l’idea di fare un giretto da quelle parti. Nessuna reazione da parte dell’uditorio.
Il venerdì tento la via della scampagnata in montagna, argomentando tra i pro e i contro di andare lì piuttosto che qui… di nuovo infilo la parola Livigno nel discorso, al che qualche antenna si drizza. Si concorda di uscire con il pic nic la domenica, ma la meta è ancora sconosciuta. Quanto basta ad incoraggiarmi nel perseguire nel mio intento…
Sabato mi faccio due conti sullo stato economico delle mie finanze, in modo da sapere quanto posso scialacquare la domenica. La spesa per il pic nic è bella che pronta quando lancio l’ultimo attacco alla combriccola per persuaderli a svegliarsi di buon’ora la mattina seguente e partire senza indugio per la Lombardia… attacco che va a segno senza particolari difficoltà, per mia fortuna.
Alle 6.30 di domenica sono bella che sveglia e pronta per partire.
Arriviamo sul luogo intorno alle 11.45, con tutto un carico di sonnolenza da viaggio sul groppone e i crampi di fame allo stomaco. Non c’è un buco libero per parcheggiare in tutta la cittadina, fatta eccezione per la zona a pagamento… quella, si sa, è sempre libera…
In qualche modo, dopo lunga e affannosa ricerca, infiliamo la brum brum in zona chiesa e ci dirigiamo a tutta birra, benchè esausti per la levataccia e la mancata sosta per la colazione, verso il ristorantino-pizzeria dove cucinano da dio, riempiono i piatti all’inverosimile e fanno i pizzoccheri alla valtellinese più buoni tutta la provincia. Peccato che siano in ferie…
Grugnendo come non mai, inziamo il pellegrinaggio verso una luogo alternativo di ristoro: degli innumerevoli ristoranti, pizzerie, paninoteche et affini, pare non fare al caso nostro nessuno… trascorriamo quindi un’ora e mezza andando come naufraghi da nord a sud e viceversa finchè non si scopre un locale imbucato dietro alcune case che ci ispira più degli altri.
Purtroppo mangiamo da cani e poco e ci truffano persino sul conto, aumentando tutto di un euro in media. Usciamo incazzatissimi, proclamando che mai, nemmeno in periodo di carestia, rifaremo ritorno qui.
Il pomeriggio passa in fretta a zonzo per negozi: personalmente compro un paio di occhiali da sole nuovi per l’estate che avanza, due CD-cofani  e una boccetta di profumo prima di chiudere definitivamente il borsellino…
Partiamo per tornare con più di un’ora di ritardo sulla tabella di marcia. Durante il viaggio, da brava scassatrice che sono, approfittando del fatto che tra le montagne non si prende nemmeno Radio Maria, metto nel lettore i miei nuovissimi CD con somma soddisfazione… dopo il 500° sbuffo da parte del guidatore, realizzo che è meglio spegnere prima che fulmini con lo sguardo il lettore e il mio povero ed innocuo disco rotante appena acquistato.
Rientriamo alle soglie di mezzanotte dopo aver fatto una puntatina in pizzeria, dove aveva piovuto alla grande fino a un quarto d’ora prima.
Soltanto a questo punto qualcuno si accorge che nel bagagliaio c’era tanta bella robetta da pic nic che aspettava invano di finire nelle nostre panzette… poco male: sono nel frigo portatile no? Resisteranno fino a domenica prossima…


Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Ci sono un sacco di modi per rompere le uova. Puoi batterle sul bordo di una padella o picchiettarle con un coltello. Puoi stringerle fino a che non si sbriciolano o tirarle a un politico disgustoso. Chi decora le uova pasquali le buca per far uscire tutto il contenuto. C’è un metodo migliore degli altri? Naturalmente no, anche se per cucinare un uovo dovresti evitare di lanciarlo con tutta la tua forza contro il muro della cucina. Il tuo compito di questa settimana, Ariete, è fare l’equivalente metaforico di rompere un uovo nel modo più appropriato per l’uso che devi farne.

Io odio le uova… non le digerisco… non mi piacciono… da sempre mi hanno fatto una pessima impressione… fin da piccola mia nonna (sì… proprio quella nonna che ogni tanto nomino…) mi spediva nel pollaio a raccogliere gli ovetti della gallinella che fanno tanto bene alle bambine piccole che mangiano i dolci (già a quell’età sapeva che ho velleità da pasticcera casalinga!), che la mattina bevono lo sbattutino per diventare grandi e forti… e intanto io, la braveheart della famiglia, andavo petto in fuori tra le bipedi a prendere le uova, rischiando ogni volta di essere vittima del becco delle pennute incazzate nere per il fatto che rubavo il loro pulcino in progress!
Ma tant’è… se questa settimana l’astrologo pazzoide dice che mi devo ingegnare per rompere adeguatamente le uova, rompiamole… tanto a frantumare le uova altrui sono un’autorità!


Programmi per la serata

Stasera silenzio in salotto di Casa Fedelma & Co. che passa ALIAS… non mi schiodo dal divano manco se mi crolla lil tetto in testa… manco se mi bombardano… nemmeno se c’è un’incursione aerea sopra casa mia… dovesse arrivare pure il principe azzurro con il Porsche Cayenne!

Ecco… magari se arriva il Pad’ magari mi dileguo… ma sono in questo caso…


Pezzettino di vetro e sangue

Ho un momento di tristezza. Non sapendo quale tra questa e un testo di Mogol mi facesse più male (o bene, a seconda dei punti di vista), ho inserito questa.
Massì… lasciamo che mi scorra addosso. Tanto, in questi mesi, non ho in mente altro. Passerà.

INEVITABILE FOLLIA

È inevitabile oramai come uno sbaglio di corsia
Questo groviglio fra di noi questa tua bocca sulla mia 
E le tue mani su di me sulle mie mani su di te
Molto probabile che sia inevitabile follia
Fammi entrare nel tuo labirinto voglio perdermi dentro di te
Siamo due calamite viventi tutto il resto del mondo non c’è
E questo amore ci darà un’incredibile energia
Un varco dove la realtà sconfina nella fantasia
E quante notti dormirei sulla tua dolce prateria
Perché ti voglio e tu mi vuoi inevitabile follia
Esisto solo io esisti solo tu 
E questo nostro amore il resto non c’è più
So che resteremo chiusi qua perché l’amore è prigionia
Ma inevitabile verrà anche la voglia di andar via
Quando a letto saremo distanti come amanti di mille anni fa
Raccogliendo rimorsi e indumenti e frammenti di felicità
Ma invece dell’eternità di questa splendida follia
L’amore si consumerà in una lenta eutanasia
Esisto solo io esisti solo tu
Ma quanto soffriremo per non amarci più
Ma è inevitabile oramai questo groviglio fra di noi
questa tua bocca sulla mia… è inevitabile follia

RAF


Oroscopo dal 17 al 23 giugno

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

"Il prezzo per conoscere il nostro mistero è sempre la perdita dell’innocenza", ha scritto Robertson Davies in Fifth business. La prossima settimana, Ariete, dovrai smentire quest’affermazione. Dimostrerai con naturalezza e senza sforzi eroici esattamente il contrario di ciò che afferma Davies: man mano che t’immergerai nei segreti più profondi del tuo mistero, rivendicherai una parte perduta della tua innocenza.

Mi chiedo perchè quest’uomo mi deva, settimana dopo settimana, complicare la vita… mistero… naturalezza… innocenza… uè! Ma che sta’ a di’?


E quel giorno è arrivato…

Quando ALIAS ad agosto dello scorso anno ha concluso la terza stagione, arrivare a giugno mi sembrava impossibile.
Non sapevo esistesse un
forum fornitissimo che si occupava della serie, non avevo idea che avrei acquistato i tre cofani finora distribuiti, né che avrei incontrato parecchie persone che sanno dell’esistenza della serie e via discorrendo.
Sicchè, anzichè penare oltre nove mesi in completa (o quasi astinenza), me la sono cavata bene.
Non vedo l’ora che venga stasera…
… oh mannaggia! Mi manca di rivedere gli ultimi due episodi della terza… è da agosto che non li guardo! Non mi ricordo niente… solo che Lauren era Syd e Syd era Lauren… che la Cozza (ehehehe) muore e Syd piange… accidenti alla memoria scarsa che ho!

Intanto che io mi ripasso l’ambaradan finale, vi anticipo che la puntata di oggi è composta da due episodi dal titolo APO – Authorized Personnel Only… in soldoni Solo personale autorizzato. Syd si licenzia dalla CIA per entrare in un’altra sezione segreta. A rimpolpare l’elenco delle guest stars della serie, Angela Bassett (Benevuta in paradiso. Aah che titolo azzeccato in questo caso!). A detta di chi l’ha visto, pare abbia riscosso parecchi consensi il nuovo set in bianco, curato da Scott Chambliss. Mah… stasera vedrò anch’io ‘sto fantasmagorico ambiente futuristico…