Free tour nel cervello di una svarionata (e lo so che "dull" non vuole la esse…)

Archivio per ottobre, 2004

In serata…

Eccezionalmente per quest’anno (e chissà quando ce ricapita…) l’eclissi totale di Luna si è ripetuta per la seconda volta! Peccato stessi dormendo…
Mannaggia! A maggio, quand’è avvenuta la prima eclissi totale, c’era una coltre di nubi così fitta che sono ancora qui che mi chiedo da che parte si doveva vedere la Luna… stanotte, che era limpido dopo la pioggia di ieri pomeriggio, che non era neanche eccessivamente freddo, io dormivo come un trave sul letto! Ok…ok.. mi rassegno ed attendo l’eclissi parziale del 24 aprile… sorbole!

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Sproloquio – Terza puntata

Cronaca del giorno andato:
ore 8: non so bene per quale motivo, noi, pendolari pendolanti, per 20 minuti buoni abbiamo atteso seduti immobili in carrozza che il treno partisse. Così, fermi nel bel mezzo della campagna nebbiosa, a guardare fuori dal finestrino a sud, verso la cabina del macchinista, per capire perchè cavolo eravamo fermi. Fosse sceso qualcuno a dare l’impressione che esisteva un qualche problema! Risultato: fatta eccezione per due tizi che erano strafogati nel Sun24Hours e un gruppo di inglesi in gita (credo), il resto dei presenti, me compresa (te pareva se non mi ci mettevo?), han dato il via al totoscommesse: la metà più uno sosteneva che avessero finito il carburante, il resto aveva idee molteplici e per lo più confuse. L’arcano, tutt’ora, attende rivelazione.
ore 16.55: dopo aver trascorso la serata di lunedì con un occhio sulla tele e uno sul cell in parallelo al Padraig, seppur ad un centinaio di km di distanza, mi sono ricordata di mandargli il sms che dovevo inviargli due giorni fa (ragazzi! faccio progressi… ora ho soltanto due giorni di ritardo sul normale corso degli eventi!). Mentre lo scrivevo m’è venuto in mente che sono due settimane che ne parliamo ma che ancora ci eravamo messi d’accordo per vederci nel weekend… così ho cancellato tutto e ho riscritto il sms. Dieci minuti più tardi mi chiama dall’ospedale (e meno male che i cell incasinano i macchinari sanitari… ) tutto allegro per dirmi che non sa se ci vediamo… no ma dico: me lo dici così? Manco il tempo di metabolizzare la risposta che gli schiatta il telefonino… dalle 17. 10 di ieri Padraig risulta disperso…
ore 18.20: prima ancora che possa emettere fiato per un Uelà nonna! Come stai? mi investe la richiesta di adoperarmi per siringarle il gluteo sedutastante. Fammi la punturina… dai che mi tiro su… è il cambio di stagione che mi fa stare male… ah la vecchiaia… e argomentazioni affini. Due secondi di pausa per poi dirmi: ma no, va’ a casa che sei stanca. Mi guarda con occhio critico. Che occhiaie che hai! (ma dove?)… da quando ti sei rimessa sui libri hai fatto la faccia lunga sai? (è la cataratta…non ci vede)… aaah che male il ginocchio (tsk! credevo che stavolta omettesse qualche lamentela!). Si alza senza fatica (ma che non ti faceva male il ginocchio?) e mi guarda come se nulla fosse. E poi stamattina ho fatto il vaccino… quello per l’influenza. Meglio che non la facciamo allora… devi aspettare che il vaccino ti faccia produrre gli anticorpi… giusto un paio di giorni poi vengo a farti la puntura, va bene?. Ecco appunto… la puntura oggi no… Guarda in giro, poi mi fissa come fossi colpevole. Perchè volevi farmi la puntura oggi? Ma che è sclerotica?
ore 20.50: due camion dei pompieri oltrepassano casa mia e si fermano qualche centinaio di metri più in là: c’è la palestra brucia…Infilo il giubbino, mi strozzo con la pashmina ed esco a vedere. Tutto sto casino per poi scoprire che si sono incendiati due innoqui ed isolati cassoni dell’immondizia dietro la palestra… meglio così: almeno non si è fatto male nessuno.
ore 21.o5: pronta con il ditino sul Rec del registratore, nuova VHS inserita, occhioni puntati su rete4… si materializza la scoppiettante Folliero (nel senso che un giorno o l’altro lì davanti le scoppia tutto…) che annuncia Cosa non farei?… e Top Secret quando me lo fai? Va beh… pazienza! Addio Brachino mio… vado a studiare un paio d’ore che poi c’è Voyager e ti tradisco con quella bella testa di Giacobbo… che ha fatto la dieta… quella che dovrei decidermi a fare io… quasi quasi lo chiamo, mi fingo una fattucchiera che vuole provare i suoi poteri para-psico-soma-pseudo-neosensoriali e lo avvicino, così mi faccio dare il numero della sua dietista…
ore 22.30: qualcuno lassù si dev’essere arrabbiato per bene perchè si è scatenato un temporale pazzesco che ha fatto pure saltare le valvole di tutta la via… ma chissenefrega: senza luce non posso studiare e allora…
ore 23: un’occhiata fulminea su rai2… di Giacobbo manco l’ombra… sguardo alla pagina 505 del televideo… inizia alle 23.45… troppo tardi… zappata fino ad italia1… sospiro guardando il dottor Troy (ah Julian… ti amo!)… ora posso andare a dormire serena… click sul tasto rosso del telecomando della scatola parlante
ore 23.20: ronf…ronf…

–> Perchè mi guardi così, my love? Che te l’ho detto troppo piano? Allora lo ripeto:
TI AAAAMOOOO!!! … adesso però sii gentile, lasciami bere un sorso del tuo vino che ad urlare m’è venuta la gola secca…


Sproloquio – Seconda puntata

Inizio di mattinata nuvolosa al freddo e al gelo, sul marciapiede senza alcuna tettoia o colonna dietro la quale ripararsi dalle raffiche di vento gelido che altri treni in arrivo sollevano o semplicemente dall’aria secca che scende dai monti e colpisce noi poveri pendolari di una vita pendolante…
Che freddo infame! Ma a tutto c’è rimedio: domani rimango a poltrire sotto la termocoperta…

Nel compenso il vagone pareva un angolo dei Caraibi, con i sedili color mare e le pareti in tinta sabbia… il tempo giusto di illudermi che mi sono appoggiata al finestrino appannato…
Il contatto con la realtà ghiacciata come il vetro su cui ho abbandonato la guancia arrossata completa di lentiggini alla Heidi scendi dai monti mi ha assolutamente confermato che era la Jamaica ma la carrozza della seconda classe. Poco male: dove sono poco importa se ho da leggere un buon libro.
Dopo l’abbiocco dell’altro giorno, ho visto bene di cambiare volume, anche per evitare di svegliarmi sul treno allegramente in corsa ben oltre la mia fermata… fortunatamente sono giunta a destinazione sveglia e pure soddisfatta… guarda te come un libro ti cambia la giornata!

Il pomeriggio è volato su altri generi di lettura… il mio caro manualetto di studio che mi perseguita come la peste! D’altronde prima o poi dovrò pur finirlo altrimenti quest’esame lo darò con i nipoti…

Serata di piantone sul divano… c’è ER e non ho ancora chiamato Padraig per ricordarglielo… Pazzesco! Di solito a quest’ora gli ho già rotto le scatole due volte… evidentemente sto perdendo colpi.
Devo mandargli subito un sms altrimenti pensa che lo trascuri…
PAAAAAD, STELLA MIA, ARRIVO!!!


Sproloquio – Prima puntata

E’ da un secolo che penso di aprire un blog dove mettere nero su bianco un paio di cosette che mi riguardano prima anch’io finisca col dimenticarle.

Verba volant scripta manent dicevano gli antichi ma se, malauguratamente, scripta bruciant non manent nienten!

Così, dopo vari scontri tra me e me, il blog si è creato da sé… ma mi faccio una tristezza ora…
Tanto per cominciare stamattina poco c’è mancato che non finissi con la faccia spiaccicata al muro scendendo dall’autobus… certo che ce ne vuole ad incastrarsi il piede nell’uscita!
Ciò non bastasse pioveva e sette passi più avanti ho rischiato di sfracellarmi, gluteo a terra, per colpa di queste maledettissime adidas con la suola di gomma,
che poi le guardi incazzata come una iena e loro sembrano dirti "Cocca sei te che non ci sai portare…". Un giorno o l’altro, prometto, le brucio!
Nonostante tutto sono arrivata tutta intera ma non sottovaluto il fatto di potermi capottare prima che cali il Sole…

Stasera tour de force fino alle 23, con la speranza che Friends, una volta, tanto inizi all’orario che indica la pagina 505 del televideo della Rai… ieri sera erano neanche le 10 che sono crollata come una pera sul cuscino, quindi oggi, che ho dormito un’ora e mezza in più dovrei farcela ad arrivare alla mezzanotte e mezza… in teoria… ma non ci giurerei.
Finché tiro tardi vedrò di darmi una mossa con lo studio, visto che negl’ultimi giorni sembra sia più un passatempo che la mia occupazione quotidiana.

Stamattina mi sono messa a rileggere Markale, che avevo abbandonato un anno fa sullo scaffale della mia libreria: mi tocca cominciare dal primo capitolo perchè non mi ricordo più un accidente.
Così, nel tiepido del vagone, in multisbadiglio con la lacrimuccia che scende all’angolo dell’occhio, devo aver fatto proprio pena al controllore che m’ha guardato il biglietto… povero! E’ passato tre volte a vedere se dormivo… che poi, tra le altre cose, è un bonazzo da paura! La divisa in verde e grigio gli dona e, particolare non trascurabile, la mancanza della fede all’anulare è la cosa che più mi attrae… oltre tutto il resto ovviamente!
La prossima volta che lo vedo devo ricordarmi di strabuzzare gli occhi per leggergli il distintivo ferroviario…